mercoledì, gennaio 17, 2007
Ora un solo slogan: «Corazon caliente e cabeza fria»
"Corazon caliente e cabeza fria». Era il motto che ripeteva, nei momenti più importanti e difficili della "sua" creatura, l’ex presidente del Real Madrid Florentino Perez. «Corazon caliente e cabeza fria» ci piacerebbe diventasse lo slogan dei Vota Quimby da oggi alla fine della stagione. In realtà, probabilmente, nelle ultime settimane tutto è stato troppo caliente: il corazon e la cabeza. Fin troppo caliente. E questo si sta rivelando un boomerang. Pericolosissimo. Perché, diciamocelo chiaramente, al di là dei risultati negativi, al di là della posizione in classifica, pericolosa e preoccupante fin che volete, assolutamente drammatica, nell’ambiente biancoblu si respira una tensione eccessiva. Qualsiasi episodio, qualsiasi situazione, qualsiasi confronto, viene esasperato. Qualsiasi critica, qualsiasi analisi, qualsiasi parola assume connotati che, spesso, vanno al di là di quelli realmente espressi. La verità è che, se i Vota Quimby vogliono saltarci fuori, se tutta la città vuole conservare la Promozione di basket CSI, se vogliamo conservare questo privilegio, è giunto il momento di fare un passo indietro. Tutti quanti. Di continuare ad avere il corazon caliente, per intenderci, ma di raffreddare la testa, la cabeza. Di ragionare con calma. Di ritrovare la serenità perduta. Di rendersi conto che mancano 8 partite alla fine del campionato e ci sono tutti i presupposti per conquistare i playoff. Si deve tranquillizzare la società, a nostro modo di vedere. Stimiamo e apprezziamo il presidente, non l’abbiamo mai nascosto, e crediamo che ora debba essere lui il primo a placare gli animi, a riportare tranquillità, a frenare i suoi collaboratori che, a volte, riescono a farsi del male da soli. Ricordando loro, magari, che le grandi società si vedono proprio nei momenti difficili. Quando si vince, sono tutti bravi. E’ quando si perde e si è contestati che bisogna dimostrare di avere una marcia in più. E’ in quel momento che si deve avere la forza, reale, di compiere un saltino di qualità. Si deve tranquillizzare la società, quindi, e, al contempo, si deve rasserenare la tifoseria e l’ambiente che circonda la squadra di Parenti.
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