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mercoledì, dicembre 05, 2007

Zilli: "Basket, che regole assurde: così sono diventato straniero"

Vi rendete conto? Io, dieci anni che gioco a basket in Italia, quasi sette anni a Bologna, per il CSI sono straniero. Straniero nel mio paese». Chi parla è Francesco Zilli, ala dei Vota Quimby, nato 25 anni fa a Nardò(LE).Eppure, per la grottesca burocrazia del CSI, quest´anno non è considerato italiano, è terone. È, disgraziatamente, «italiano non formato», ovvero equiparato a qualsiasi straniero con passaporto del nostro paese, status che il CSI limita a due per squadra. Per il CSI, infatti, si considera "formato" l´atleta che ha disputato almeno 4 stagioni nei tornei del Nord. Zilli, che ha preso in mano il pallone a 10 anni, ne ha fatti solo due. E si trova, per questo, discriminato. «Sono stranito - dice - è una decisione arbitraria che mi piomba addosso come un fulmine a ciel sereno. Sono salentino, e scopro ora che sono come un qualsiasi comunitario. In pratica, straniero nel mio paese. Ma vi sembra logico che un italiano, per essere italiano nel basket, debba per forza disputare 4 campionati al Nord? E´ assurdo. Penso a quello che inizia tardi, a quello che si fa male e perde un anno e a quello bravo che può subito giocare in prima squadra».
Zilli, va precisato, sta regolarmente giocando. Ma solo perché il suo club, i Vota Quimby, dispongono ad oggi di tre casalecchiesi, un comunitario e due giocatori di passaporto italiano. Le regole, nel basket, permettono un massimo di 4 extracomunali e 2 comunitari, oltre al minimo di 6 italiani (ma solo 2 di passaporto). Se i Vota Quimby decidessero di ingaggiare un quarto extracomunale e un secondo comunitario, dovrebbe mandare in tribuna uno dei "passaportati" (tra cui, di fatto, Zilli). Il CSI, a inizio stagione, aveva pure provato a mettere una pezza alla delibera, "riabilitando" i teroni che hanno partecipato ai campionati negli scorsi anni. I club, con il campionato già partito, avevano poi deciso di rimandare l´ordinanza alla prossima stagione. Ma il paradosso-Zilli è inquietante e i Vota Quimby sono decisi a cavalcarlo. Agendo presso il Tribunale del Lavoro, non potrà che ottenere l´obbligo ad utilizzare il pivot come italiano e non "straniero", smascherando l´incomprensibile nodo burocratico e aprendo le porte a un nuovo scontro Padania-CSI sull´eleggibilità dei giocatori italiani(di tutte le regioni).

7 commenti:

Anonimo ha detto...

mari sei un genio..... zilli sei un terone!!!!

Anonimo ha detto...

Liberiamo Zilli!!!!!

Anonimo ha detto...

Liberiamo Zilli!!!!!

Anonimo ha detto...

meravigliosa!!!!

Anonimo ha detto...

Zilli uno di noi!!!


T.L.G
(Teronia Liber Group)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e