Vi rendete conto? Io, dieci anni che gioco a basket in Italia, quasi sette anni a Bologna, per il CSI sono straniero. Straniero nel mio paese». Chi parla è Francesco Zilli, ala dei Vota Quimby, nato 25 anni fa a Nardò(LE).Eppure, per la grottesca burocrazia del CSI, quest´anno non è considerato italiano, è terone. È, disgraziatamente, «italiano non formato», ovvero equiparato a qualsiasi straniero con passaporto del nostro paese, status che il CSI limita a due per squadra. Per il CSI, infatti, si considera "formato" l´atleta che ha disputato almeno 4 stagioni nei tornei del Nord. Zilli, che ha preso in mano il pallone a 10 anni, ne ha fatti solo due. E si trova, per questo, discriminato. «Sono stranito - dice - è una decisione arbitraria che mi piomba addosso come un fulmine a ciel sereno. Sono salentino, e scopro ora che sono come un qualsiasi comunitario. In pratica, straniero nel mio paese. Ma vi sembra logico che un italiano, per essere italiano nel basket, debba per forza disputare 4 campionati al Nord? E´ assurdo. Penso a quello che inizia tardi, a quello che si fa male e perde un anno e a quello bravo che può subito giocare in prima squadra».
Zilli, va precisato, sta regolarmente giocando. Ma solo perché il suo club, i Vota Quimby, dispongono ad oggi di tre casalecchiesi, un comunitario e due giocatori di passaporto italiano. Le regole, nel basket, permettono un massimo di 4 extracomunali e 2 comunitari, oltre al minimo di 6 italiani (ma solo 2 di passaporto). Se i Vota Quimby decidessero di ingaggiare un quarto extracomunale e un secondo comunitario, dovrebbe mandare in tribuna uno dei "passaportati" (tra cui, di fatto, Zilli). Il CSI, a inizio stagione, aveva pure provato a mettere una pezza alla delibera, "riabilitando" i teroni che hanno partecipato ai campionati negli scorsi anni. I club, con il campionato già partito, avevano poi deciso di rimandare l´ordinanza alla prossima stagione. Ma il paradosso-Zilli è inquietante e i Vota Quimby sono decisi a cavalcarlo. Agendo presso il Tribunale del Lavoro, non potrà che ottenere l´obbligo ad utilizzare il pivot come italiano e non "straniero", smascherando l´incomprensibile nodo burocratico e aprendo le porte a un nuovo scontro Padania-CSI sull´eleggibilità dei giocatori italiani(di tutte le regioni).
7 commenti:
mari sei un genio..... zilli sei un terone!!!!
Liberiamo Zilli!!!!!
Liberiamo Zilli!!!!!
meravigliosa!!!!
Zilli uno di noi!!!
T.L.G
(Teronia Liber Group)
La ringrazio per Blog intiresny
Si, probabilmente lo e
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