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lunedì, febbraio 26, 2007

Il solito Vota Quimby da trasferta: morbido pure con i veterani

Il buio oltre la siepe. Niente di più vero, fuor di metafora, s'intende. Perchè i Vota Quimby, lontano dal "Pala Galilei", non sanno vincere. E rende triste, molto triste, il ritorno a casa, nella sua Bologna, di Francesco Parenti.Incredibile: sette partite, sei inquietanti kappaò. Se questo non è un record, poco ci manca. Vero che la squadra gioca, a suo modo lotta. Vero che va sotto, ritorna sopra, arriva vicina al suo obiettivo. Ma poi tutto le buoni intenzioni saltano inaspettatamente e inspiegabilmente all'aria. Se si vuole, malgrado la tenacia e l'intelligenza di Molina, la puntualità e la precisione di Mari e la determinazione e la voglia di fare di Casamassima. Ora la situzione si fa sempre più complicata. Forse i casalecchiesi devono dare l'addio al sogno dei playoff. Che peraltro rischia di diventare una missione difficile, se non impossibile. Ma che strano match quello dei Vota Quimby. Ogni volta che sembra venuta l'ora della svolta, ritorna a capo. Nel senso che scatta il ripensamento. Magari inconsciamente. E la storia ricomincia, sempre eguale nella sostanza. In buona sostanza, Casalecchio resta in gara un tempo e mezzo. Solo nell'ultimo parziale le cose prendono una piega negativa.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

imparato molto