«Parenti fa sentire utile ogni giocatore»- Il Resto del Carlino -
I VotaQuimby sono partiti, destinazione Monterenzio, Daniele Olmetto si sta caricando per migliorare la condizione. Olmetto, contro Monzuno la sua prova migliore in maglia biancoblu? «Sì, ero in forma. Ma la squadra mi ha aiutato, esaltando la mia prova». Come ha fatto a volare sopra le teste di due tipi tosti e grossi come il 9 e il 13? «Sono un saltatore. Per me è un dono di natura. Poi ci si allena per migliorarsi». Se la chiamiamo ‘sardo di scorta’ che fa? S’arrabbia o s’offende? «Né l’uno né l’altro. In questi VotaQuimby siamo tutti titolari e Parenti ci dosa al meglio». Difficile partire dalla panchina? «No, proprio perché ognuno è utile e nessuno indispensabile. Ogni partita ha una sua chiave di lettura e ognuno ha caratteristiche differenti che si adattano alle diverse situazioni che si presentano». Qual è il segreto dei VQ? Che chi parte dalla panchina fa meglio di chi è in campo? «Forse il segreto è questo. Siamo un gruppo unito che ha trovato nell’intensità difensiva un’arma importante». Quali le differenze tra i VQ attuali e quelli nella quale lei giocò lo scorso anno? «Sono cambiati i giocatori, sono cambiati gli obiettivi perché è variata la situazione. L'anno scorso, cercavamo solo di evitare figuraccie. Oggi è diverso». Il feeling con Parenti? «Ottimo. Sa come utilizzarmi e me lo spiega bene. E’ bravo a dare gli stimoli giusti». Due sardi in biancoblu. L’impressione è che anziché fare vita separata vi siate fusi con gli italiani. «Siamo un gruppo unito e una squadra vera». Se Casamassima è il generale lei cos’è? Il caporale o un marine? «Sono quello che fa ridere i compagni. Jack è un campione e, come tale, è uno stimolo per tutti». Dove può arrivare questa squadra? «Speriamo lontano. Dobbiamo continuare con questa intensità gara dopo gara. Prematuro fare ipotesi. Aspettiamo gennaio per vedere la condizione delle squadre, quello è un periodo critico. Aspettiamo e avremo le idee chiare. Per il momento raccogliamo i frutti(al momento un po' scarsi) di un buon lavoro». Le manca la Sardegna?« credo sia naturale». Il sogno è ritrovare i playoff. Magari con i VQ? «Per me non è un problema. Ma sarebbe fantastico giocare i playoff con i VQ. Ma questi sono discorsi prematuri». Come spiega quella «insolita» precisione nel tiro dalla lunga distanza? «Mi sono allenato molto sul tiro dalla lunga distanza. E per questo devo ringraziare molto Mari per i suoi consigli». Ma i VQ dove trovano tutta questa fiducia? «Nel gruppo, nell’allenatore e nella società.....nelle birre!! E’ un bell’ambiente in cui si lavora davvero bene». Dicono che i VQ siano un bel gruppo fuori dal campo. «Ci ubriachiamo spesso insieme. Anche quando non sarebbe previsto». VQ per sempre, allora? «Non voglio nascondermi. Qui mi trovo benissimo con la società e con la città. Per me è una situazione ideale. Vedremo». ALESSANDRO GALLO
1 commento:
OLMETTO UNO DI NOI UNO DI NOOOI OLMETTO UNO DI NOI...
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