
Francesco Fanti, centro di 24 anni finito ai margini, ha citato in giudizio il tecnico Parenti per "diffamazione, discriminazione professionale e danno all’immagine"
CASALECCHIO, 22 marzo 2007 - Non mi fai giocare? E io ti denuncio. Finisce in tribunale il braccio di ferro tra il pivot e l’allenatore dei Vota Quimby accusato di discriminazione tecnica e tattica con conseguenti danni all’immagine e al morale del talento di Tolè.
COLONNA - Protagonista del singolare caso Francesco Fanti formato e cresciuto cesticamente alla Pol. Masi dove ha svolto tutte le trafila delle giovanili, con qualche parentesi tra Riale, Les 2 Alpes e Val Thorens. In pratica, uno degli elementi storici della squadra.
QUERELLE - A giugno, Fanti aveva ottenuto un anno supplementare di contratto, con la speranza di chiudere in bellezza, da titolare, la carriera. A settembre però il rapporto con l’allenatore Francesco Parenti era già teso. Solo tre match all’attivo e nessuna prospettiva di tornare in campo. A dicembre “Checcone” (così lo chiamano le fans) si allenava con i giovani del centro di formazione. A gennaio, dopo le puntuali proteste, con un gruppo di riserve della prima squadra, denominato "Elite", ma distaccato dai potenziali titolari.
AVVOCATI - Un affronto per il peso massimo dei Vota Quimby che non è riuscito a trovare un altro club durante il mercato invernale (sembra abbia avuto un provino anche in Canada). A Fanti è rimasta solo l’azione giudiziaria e ha denunciato Parenti per "diffamazione, discriminazione professionale e danno all’immagine".
GUERRA - La società si è schierata con l’allenatore, ma ha dovuto far marcia indietro di fronte all’azione dell’ala finita nello scandalo passaporti, finito al bando. Andrea Montanari, 25 anni, prima ha fatto constatare i suoi allenamenti con il gruppo di “diseredati” da un ufficiale giudiziario e poi ha scritto una lettera alla commissione giuridica della Lega che ha convocato i dirigenti. Da ieri, Montanari è di nuovo in prima squadra.
E stasera si gioca alle 21,45 al PalaGalilei contro la Ghepard!!!
CASALECCHIO, 22 marzo 2007 - Non mi fai giocare? E io ti denuncio. Finisce in tribunale il braccio di ferro tra il pivot e l’allenatore dei Vota Quimby accusato di discriminazione tecnica e tattica con conseguenti danni all’immagine e al morale del talento di Tolè.
COLONNA - Protagonista del singolare caso Francesco Fanti formato e cresciuto cesticamente alla Pol. Masi dove ha svolto tutte le trafila delle giovanili, con qualche parentesi tra Riale, Les 2 Alpes e Val Thorens. In pratica, uno degli elementi storici della squadra.
QUERELLE - A giugno, Fanti aveva ottenuto un anno supplementare di contratto, con la speranza di chiudere in bellezza, da titolare, la carriera. A settembre però il rapporto con l’allenatore Francesco Parenti era già teso. Solo tre match all’attivo e nessuna prospettiva di tornare in campo. A dicembre “Checcone” (così lo chiamano le fans) si allenava con i giovani del centro di formazione. A gennaio, dopo le puntuali proteste, con un gruppo di riserve della prima squadra, denominato "Elite", ma distaccato dai potenziali titolari.
AVVOCATI - Un affronto per il peso massimo dei Vota Quimby che non è riuscito a trovare un altro club durante il mercato invernale (sembra abbia avuto un provino anche in Canada). A Fanti è rimasta solo l’azione giudiziaria e ha denunciato Parenti per "diffamazione, discriminazione professionale e danno all’immagine".
GUERRA - La società si è schierata con l’allenatore, ma ha dovuto far marcia indietro di fronte all’azione dell’ala finita nello scandalo passaporti, finito al bando. Andrea Montanari, 25 anni, prima ha fatto constatare i suoi allenamenti con il gruppo di “diseredati” da un ufficiale giudiziario e poi ha scritto una lettera alla commissione giuridica della Lega che ha convocato i dirigenti. Da ieri, Montanari è di nuovo in prima squadra.
E stasera si gioca alle 21,45 al PalaGalilei contro la Ghepard!!!
a cura di Canidoro Riccioletti
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MARI NUMERO 1
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