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mercoledì, marzo 07, 2007

Molina: «Ai Vota QUimby manca la fiducia»

L'anziano play e la crisi dei biancoblu «Non siamo bravi a leggere le partite»- Il Centro -
Il veterano di lusso parla senza remore della crisi dei Vota Quimby e la racchiude in una frase: «Ci manca la fiducia in noi stessi». Molina, facciamo parlare i numeri: 6 punti conquistati in 15 partite. «La somma parla chiaro: non abbiamo fatto grandi cose finora. C’è sempre un dettaglio che manda all’aria i nostri buoni propositi. Gira storto. Ma dobbiamo essere noi a girare per il verso giusto. Sarebbero guai, se ci mettessimo ad aspettare il vento buono». Una riflessione del diesse: il campo finora ha detto che quasi tutti gli avversari si sono rivelati più forti dei Vota Quimby. Qual è la sua opinione? «Non ci sono alternative: dobbiamo battere il Ghironda. Anche giocando malissimo, anche facendo canestri con i piedi (alla Casamassima)...». Guardando le statistiche, è più facile che i Vota Quimby facciano punti con i piedi che con i tiri da tre. «Non si può spiegare quello che stiamo combinando. Siamo una squadra che può fare bene dalla distanza, non c’è dubbio. E’ venuta a mancare la fiducia nei nostri mezzi, ma continuiamo a offrire una buona pallacanestro ed è impossibile immaginare che non arrivi la svolta». Nella prima fase della stagione, i Vota Quimby hanno commesso degli errori dovuti alla mancanza di amalgama, conseguenza del rinnovamento dei ranghi. Adesso, la situazione potrebbe essere la stessa: tanti errori per mancanza di amalgama. «Siamo stati e siamo ancora un cantiere aperto. Non vedo alternative: dovremo trovare l’equilibrio attraverso il lavoro». Da un po’ in casa VQ si parla di mancanza di lucidità. «Nello spogliatoio, che è formato da professionisti in gamba, abbiamo analizzato la situazione e siamo giunti ad alcune conclusioni. Non ci è sfuggita la difficoltà di cogliere un “miss-match”, o meglio la situazione di gioco in cui sei sensibilmente più forte dell’avversario. Finora non siamo stati bravi a leggere le partite. I dettagli, nei momenti topici, sono decisivi. Quando arriviamo punto a punto, ed è successo tante volte, troviamo sempre il modo di deragliare». Una sola vittoria nelle ultime sette partite vi hanno portato ai margini della zona-retrocessione. «Tutto vero, ma se scendiamo nei dettagli troviamo qualche attenuante. Parlando ancora di cifre, con rammarico evidenzio le quattro sconfitte consecutive e anche qui trovo una parziale giustificazione: tre sono maturate in trasferta». E’ inutile continuare a parlare di play off? «Per noi, il modo migliore per reagire alla crisi è concentraci sul presente. Tutto il resto, sarebbe distrazione». Marco Camplone

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