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martedì, novembre 14, 2006

INTERVISTA ESCLUSIVA A COACH PARENTI

Parenti:«La tensione non mi fa paura»
14/11/2006 09:17 «L’incertezza fa parte del mio mestiere e per il Vota Quimby serve tempo»
- Il Resto del Carlino -
E’ SERENO Francesco Parenti. Nonostante la dirigenza V.Q, abbia messo su di lui una sorta di spada di
Damocle, il tecnico biancoblù va avanti per la sua strada, anche perché di partita in partita la sua squadra
farà progressi che, però, al momento non sembrano incidere su una prestazione deludente. «So benissimo che il tempo stringe e che una squadra come il Vota Quimby è stata disegnata per raggiungere
obiettivi di medio-alto livello. Il problema è che ci vuole davvero tanto lavoro in palestra per arrivare a questo
equilibrio, fino ad ora di tempo non ne abbiamo perso, ma adesso non bastano più i progressi e dobbiamo
iniziare a produrre dei risultati». Lei parla sempre di equilibrio. Può chiarire che cosa intende con questa parola? «Utilizzo il termine inglese confortable che è di difficile traduzione in italiano. La parola significa che ognuno
deve trovarsi bene al proprio posto, come il tassello di un mosaico. Approfondendo il discorso dal punto di
vista tecnico, perché ognuno si senta bene al proprio posto dobbiamo avere solidità difensiva. Solo
recuperando palloni possiamo fare i giochi che ci sono più congeniali in attacco». Qual è il giocatore che in questo momento è più vicino all’equilibrio che la squadra dovrebbe avere? «Tutti si stanno applicando e si stanno sforzando per raggiungerlo. Nessuno può concedersi il lusso di non
farlo perché questa è una squadra con tanto talento, ma non è costruita su un giocatore, e quindi tutti devono
fare un passo indietro. Il giocatore che mi ha più sorpreso da questo punto di vista è Cristian Crocco non
credevo che imparasse così velocemente le caratteriste del nostro basket. E’ un rookie e anche in al
campetto ha giocato sempre in condizioni particolari, ma si è ambientato in poco tempo e il suo contributo
inizia a essere sostanzioso». Questa squadra non è stata costruita da lei. Le era mai successo di trovarsi in una situazione in cui lei non sa
nulla del mercato? «Assolutamente no. E’ la prima volta che mi succede, ma quando sono venuto a Casalecchio conoscevo
benissimo quali erano le nuove linee societarie. E’ una esperienza nuova anche per me». La squadra fa progressi ma Montanari, Mari e Valle sembrano involuti. Come mai? «Bisogna partire dall’idea che la squadra con cui siamo partiti all’inizio del campionato non è quella di
adesso. Montanari di fatto non aveva davanti Benini che stava trovando una buona condizione fisica, lo
stesso discorso vale per Mari, dato che Valle doveva riprendersi dall’infortunio al ginocchio, mentre
Casamassima con la crescita di Dalla ha sempre meno minuti. In queste condizioni è normale che un
giocatore indietreggi sul piano del gioco. Quando parti in quintetto e sai che nessuno in panchina può rubarti
minuti importanti, allora giochi spensierato, ma quando hai uno davanti e sei tu che devi farti largo, tutto
diventa più difficile». Come sta vivendo questi momenti di pressione? «In modo sereno. La pressione per uno che fa questo mestiere c’è tutti i giorni. Per uscire da questo momento
difficile c’è solo una strada, il lavoro. Non possiamo prescindere da questo. La squadra lo sa e mi sta
seguendo e anche questo è un segnale che mi dà fiducia per il futuro». Due mesi a Casalecchio. Anche per lei ci sarà bisogno di un periodo di ambientamento. Come sta andando? «Sinceramente non ho avuto modo di vivere la città come avrei voluto, perché il tempo è davvero poco. Non è
solo una questione di calendario, ma anche di situazioni. Quando le cose vanno bene ti devi dedicare alla
squadra al 100 per cento, quando vanno male, invece, devi dare il 150 per cento al gruppo. Quando la
situazione sarà più normale allora spero di avere del tempo per fare tutte quelle cose che avrei voluto fare.
Per quello che riguarda il Vota Quimby, invece, respiro un clima di grandi ambizioni, e questo è molto positivo,
adesso sta a noi concretizzarlo sul campo». MASSIMO SELLERI

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Questa intervista è assolutissimamente falsa, ogni parola scritta non è stata detta da me, ho già provveduto con il mio avvocato (mago di monte san pietro Fergnani) a intentare causa al signor Selleri da me mai incontrato ne conosciuto!!! Se la redazione vorrà saro disponibilissimo a rispondere alle domande qui riportate. Grazie

Anonimo ha detto...

Sono stratifoso del V.Q e finalmente vedo che Parenti ha capito che era ora di mettere da parte il suo borioso carattere ed iniziasse ad essere costruttivo!!!